Reddito di Cittadinanza Convocazione dei beneficiari

Dal 2 settembre 2019 i percettori del Reddito di Cittadinanza saranno convocati in ordine cronologico di presentazione della domanda; i colloqui avranno inizio il 9 settembre 2019. Dovranno presentarsi presso il Centro per l'Impiego tutti i beneficiari convocati, compresi i soggetti non obbligati, esclusi ed esonerati, muniti di un documento di identità valido.

Beneficiari Non obbligati Esclusi Esonerati

Conferenza Stato-Regioni 1 agosto 2019

 

Pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 75 del 29 marzo 2019 la legge 28 marzo 2019, n. 26, di conversione del decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4 (G.U. n. 23 del 28 gennaio 2019), contenente norme relative al Reddito di Cittadinanza.

E' istituito, da aprile 2019, il Reddito di Cittadinanza.

Il Reddito di Cittadinanza è riconosciuto ai nuclei familiari in possesso cumulativamente, al momento della presentazione della domanda e per tutta la durata dell’erogazione del beneficio, dei requisiti di cittadinanza, residenza e soggiorno, reddituali e patrimoniali, e relativi al godimento di beni durevoli, previsti.

Il Reddito di Cittadinanza decorre dal mese successivo a quello della richiesta ed il suo valore mensile è pari ad un dodicesimo del valore su base annua. E' riconosciuto per un periodo continuativo non superiore a 18 mesi; può essere rinnovato, previa sospensione dell'erogazione per un mese.

 

Dichiarazione di Immediata Disponibilità

L'erogazione del Reddito di Cittadinanza è condizionata alla Dichiarazione di Immediata Disponibilità al lavoro e all'adesione ad un Percorso Personalizzato di accompagnamento all'inserimento lavorativo e all'inclusione sociale da parte di soggetti maggiorenni, non occupati e non frequentanti un regolare corso di studio.

Entro 30 giorni dal riconoscimento del Reddito di Cittadinanza (o al momento del primo incontro presso il Centro per l'Impiego), il beneficiario deve rendere la Dichiarazione di Immediata Disponibilità 

 

Patto per il lavoro

Entro 30 giorni dal riconoscimento del Reddito di Cittadinanza, il beneficiario è convocato

  • dai Centri per l’Impiego per stipulare il Patto per il lavoro, se in possesso di almeno uno tra i seguenti requisiti:
  • assenza di occupazione da non più di due anni;
  • beneficiario della NASpI ovvero di altro ammortizzatore sociale per la disoccupazione involontaria o che ne abbia terminato la fruizione da non più di un anno;
  • avente sottoscritto negli ultimi due anni un Patto di servizio in corso di validità presso i Centri per l’Impiego;
  • a condizione che non abbiano sottoscritto un progetto personalizzato per il REI;
  • dai servizi dei Comuni competenti per il contrasto alla povertà, per stipulare il Patto per l’inclusione sociale, in tutti gli altri casi.

Sono convocati dai Centri per l'Impiego anche i beneficiari di età compresa tra i 18 e i 29 anni, e coloro che appartengono a nuclei familiari aventi i suddetti requisiti, che abbiano già reso la Dichiarazione di Immediata Disponibilità

I beneficiari sono tenuti a:

a) collaborare alla definizione del Patto per il lavoro;

b) accettare gli obblighi e rispettare gli  impegni previsti nel Patto per il lavoro e, in particolare:

1) registrarsi sull'apposita piattaforma digitale e consultarla quotidianamente;

2) svolgere ricerca attiva del lavoro, verificando la presenza di nuove offerte di lavoro;

3) accettare di essere avviato alle attività individuate nel Patto per il lavoro;

4) sostenere i colloqui psicoattitudinali e le eventuali prove di selezione finalizzate all'assunzione;

5) accettare almeno una di tre offerte di lavoro congrue; in caso di rinnovo del beneficio deve essere accettata, a pena di decadenza dal beneficio, la prima offerta utile di lavoro congrua.

 

Offerta di lavoro congrua

La congruità dell'offerta di lavoro è definita anche con riferimento alla durata di fruizione del beneficio del RdC e al numero di offerte rifiutate. In particolare, è definita congrua un'offerta dalle caratteristiche seguenti:

a) nei primi 12 mesi di fruizione del beneficio, è congrua un'offerta entro 100 km di  distanza dalla residenza del beneficiario o comunque raggiungibile nel limite temporale massimo di 100 minuti con i mezzi di trasporto pubblici, se si tratta di prima offerta, o entro 250 km di distanza se si tratta di seconda offerta, o ovunque collocata nel territorio italiano se si tratta di terza offerta;

b) decorsi 12 mesi di fruizione del beneficio, è congrua un'offerta entro 250 km di distanza dalla residenza del beneficiario nel caso si tratti di prima o seconda offerta, o ovunque collocata nel territorio italiano se si tratta di terza offerta;

c) in caso di rinnovo del beneficio, è congrua un'offerta ovunque sia collocata nel territorio italiano  anche nel caso si tratti di prima offerta;

d) esclusivamente nel caso in cui nel nucleo familiare siano presenti componenti con disabilità, l'offerta è congrua se non eccede la distanza di 100 km dalla residenza del beneficiario;

d-bis) esclusivamente nel caso in cui nel nucleo familiare siano presenti figli minori, anche  qualora  i genitori siano legalmente separati, non operano le previsioni di cui alla lettera c) e, in deroga alle previsioni di cui alle lettere a) e b), con esclusivo riferimento alla terza offerta, l'offerta è congrua se non eccede la distanza di 250 chilometri dalla residenza del beneficiario. Le previsioni di cui alla presente lettera operano esclusivamente nei primi 24 mesi dall'inizio della fruizione del beneficio, anche in caso di rinnovo dello stesso.

 

Sanzioni

La decadenza dal RdC è disposta, fra l’altro, in caso di:

a) mancato rilascio della dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro;

b) mancata sottoscrizione del Patto per il lavoro o del Patto per l'inclusione sociale;

c) mancata partecipazione, in assenza di giustificato motivo, alle iniziative di carattere formativo o di riqualificazione o ad altra iniziativa di politica attiva o di attivazione;

d) mancata adesione ai progetti dei Comuni;

e) rifiuto di una offerta congrua.

In caso di mancata presentazione, in assenza di giustificato motivo, alle convocazioni, o alle iniziative di orientamento, o di mancato rispetto degli impegni previsti nel Patto per l’inclusione sociale si applica la decurtazione di una o più mensilità o la decadenza dalla prestazione.

 

Incentivi per l'impresa e per il lavoratore

Al datore di lavoro privato che comunica alla piattaforma digitale dedicata al RdC presso l'ANPAL le disponibilità dei posti vacanti, e che su tali posti assuma a tempo pieno e indeterminato, anche mediante contratto di apprendistato, soggetti beneficiari di RdC, anche attraverso l'attività svolta da un soggetto accreditato, è riconosciuto l'esonero dal versamento dei contributi previdenziali e assistenziali a carico del datore di lavoro e del lavoratore, con esclusione dei premi e contributi dovuti all'INAIL, nel limite dell'importo mensile del RdC percepito dal lavoratore all'atto dell'assunzione, per un periodo pari alla differenza tra 18 mensilità e le mensilità già godute dal beneficiario stesso e, comunque, per un importo non superiore a 780 euro mensili e per un periodo non inferiore a 5 mensilità. In caso di rinnovo del RdC l'esonero è concesso nella misura fissa di 5 mensilità. L'importo massimo di beneficio mensile non può eccedere l'ammontare totale dei contributi previdenziali e assistenziali a carico del datore di lavoro e del lavoratore assunto per le mensilità incentivate, con esclusione dei premi e contributi dovuti  all'INAIL.

Le agevolazioni si applicano a condizione che il datore di lavoro realizzi un incremento occupazionale netto del numero di dipendenti.

Ai beneficiari del RdC che avviano un'attività lavorativa autonoma o di impresa individuale o una società cooperativa entro i primi 12 mesi di fruizione del RdC è riconosciuto in un'unica soluzione un beneficio addizionale pari a 6 mensilità del RdC, nei limiti di 780 euro mensili.

Le agevolazioni sono compatibili e aggiuntive rispetto a quelle stabilite dall'articolo 1, comma 247, della legge 30 dicembre 2018, n. 145.

 

Assegno di ricollocazione

Nella fase di prima applicazione del presente decreto, e comunque non oltre il 31 dicembre 2021, al fine di ottenere un servizio di assistenza intensiva nella ricerca del lavoro, il beneficiario del RdC tenuto a stipulare il Patto per il lavoro con il centro per l'impiego, decorsi 30 giorni dalla data di liquidazione della prestazione, riceve dall'ANPAL l'assegno di ricollocazione (AdR) di cui all'articolo 23 del decreto legislativo n. 150 del 2015, graduato in funzione del profilo personale di occupabilità, da spendere presso i centri per l'impiego o presso i soggetti accreditati.

A pena di decadenza dal beneficio del RdC, i soggetti devono scegliere, entro 30 giorni dal  riconoscimento dell'AdR, il soggetto erogatore del servizio di assistenza intensiva, prendendo appuntamento sul portale messo a disposizione dall'ANPAL, anche per il tramite dei centri per l'impiego o degli istituti di patronato convenzionati. Il servizio ha una durata di 6 mesi, prorogabile di ulteriori 6 mesi qualora residui parte dell'importo dell'assegno; nel caso in cui, entro 30 giorni dalla richiesta, il soggetto erogatore scelto non si sia attivato nella ricollocazione del beneficiario, quest'ultimo è tenuto a rivolgersi a un altro soggetto erogatore.

Fino al 31 dicembre 2021 l'erogazione dell'assegno di ricollocazione ai soggetti di cui all'articolo  23, comma 1, del decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 150, è sospesa.

Le domande possono essere presentate dal 6 marzo 2019.

 

Reddito di Cittadinanza L. 28 marzo 2019, n. 26

Reddito di Cittadinanza D.L. 28 gennaio 2019, n. 4 

www.redditodicittadinanza.gov.it 

Circolare INPS 20 marzo 2019, n. 43

Circolare INPS 19 luglio 2019, n. 104 Incentivi assunzione RdC

Bando Navigator - Figura Navigator

 

Informazioni aggiuntive

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